Un albo che rientra nella mia top ten, uno di quelli della fascia 0-3 ma che farei girare nelle scuole primarie: Harold e la matita viola.
Questo albo illustrato è stato realizzato da Crockett Johnson nel lontano 1955 eppure parla ancora all’infanzia. Oggi è pubblicato da Camelozampa, uno degli editori di punta dell’editoria per l’infanzia, che continua ogni giorno a sfonare delle vere e proprie chicche, scegliendo pubblicazioni di altissima qualità narrativa e artistica.
Perché la fantasia quasi svanisce a quell’età, a causa delle regole, dei compiti, dell’educazione culturale e sociale. E invece dobbiamo mantenerla viva, come dice Rodari. Credo sinceramente che la fantasia sia e possa essere la salvezza del genere umano.
Questo albo non è solo un capolavoro figurativo, ma integra perfettamente testo e immagini.
Harold e la matita viola è una passeggiata sul figlio bianco del piccolo protagonista, che disegna ogni oggetto ed elemento necessario a realizzare le sue fantasie.
Harold e la matita viola. La storia – Harold vuole fare una passeggiata al chiaro di luna, e allora la disegna, come disegna la sua strada, un albero per tracciare il percorso, poi un drago a sentinella dell’albero da frutto… ma si spaventa del suo stesso drago, gli trema la matita, disegnando il tracciato del mare, e ci cade dentro.
Harold e la matita viola. La forma – Insomma, in questo albo in cui il segno viola è l’unico protagonista insieme al piccolo Harold e alla sua matita, il filo narrativo si srotola pagina dopo pagina , stagliandosi sullo sfondo bianco. Un bianco che a un adulto potrebbe mettere ansia, quasi angoscia, ma che, forse, a un piccolo sognatore (o una piccola sognatrice) apre un panorama infinito di possibilità.
Perdersi nel bianco è proprio quello che succede ad Harold, che disegna poi palazzi, cercando la sua finestra, e, non trovandola, disegna anche quella, con la luna e il suo letto.
Harold e la matita viola, le interpretazioni – Ci sono diverse interpretazioni di questo albo, potrei anche elencarle qui. Ma la verità è che, come dice spesso anche Marcella Terrusi, una delle massime esperte di albi illustrati in Italia, l’interpretazione è solo una nostra intenzione di adulti che cercano sempre un significato in tutto. Facciamo un passo indietro e lasciamo libera la fantasia, come fa Harold nella sua passeggiata al chiaro di una luna. D’altronde, potrebbe bastare davvero una semplice matita viola per inventare un mondo intero e una storia da vivere.
Sei un insegnante e vuoi imparare a lavorare con gli albi nelle tue classi? Oppure ai tuoi figli e alle tue figlie piacciono molto le storie prima di dormire?
Ho un corso speciale proprio per te, dedicato alle fiabe e alla letteratura per l’infanzia.
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