Un’improvvisa felicità. 11-13 anni – Ho pensato molto ai libri da proporre in queste settimane, perché tutti parlano del Natale, ma ormai lo sai, sono sempre un po’ controcorrente, quindi ho cercato altro.
Come avrai notato già dall’articolo della settimana scorsa (che trovi qui Un ragazzo invisibile), ho deciso di affrontare la difficile età della pubertà, e questa settimana non sarò da meno.

Credo, infatti, che il periodo delle feste sia molto complesso per questa età. Arrivano ancora regali da bambini o da adulti sproporizionati agli anni, si crede a Babbo Natale e alla Befana o no? E poi ci sono le prime vergogne, i primi imbarazzi, gli innamoramenti, ormai (anche se sconsigliato dai pediatri, per fortuna) anche i primi cellulari e i primi profili social.
Insomma, a questa età (che corrisponde all’adolescenza della mia generazione), è difficile sentirsi parte del mondo, pur cercando in tutti i modi di mantenere il passo.
Un’improvvisa felicità – Un romanzo Feltrinelli Kids
Ecco perché oggi voglio proporti questo romanzo breve ma molto carino: Una piccola felicità, di Guus Kuijer (non ho idea di come si pronunci, quindi non me lo chiedere), pubblicato in Italia da Feltrinelli Kids.
Un’improvvisa felicità. La storia

Polleke ha appena compiuto 12 anni e si trova in un vortice di emozioni travolgente. Tra Consuelo, la nuova arrivata nella sua classe con cui entra prima in empatia e poi instaura una vera e propria amicizia, e i suoi vecchi amici, Polleke si confronta con la sofferenza altrui, con i primi amori e le prime delusioni.
Vive una vita complessa, con una madre che sta per risposarsi e un padre lontano.
Polleke, insomma, si pone tantissime domande, su di sé, sugli altri, sul mondo degli adulti che trova a volte pieno di ipocrisie.
Un’improvvisa felicità. Come va a finire? – Ma la verità è che questa è la pubertà, una fase in cui, come si dice dalle mie parti, “non sai né di me né di te” e cerchi un posto nel mondo che ti corre sotto ai piedi.
Crescere e abbandonare tutto o tenere tutto e restare bambina?
La soluzione è più articolata, ma anche più soddisfacente!
Un’improvvisa felicità. Lo consiglio? – Sì, sì, sì. Insomma, sì. Perché è una storia prima di tutto divertente, come deve essere un libro per bambini e ragazzi, e poi l’ho trovato molto profondo. La semplicità con cui la voce di Polleke racconta ciò che vede e che vive è un sguardo leggero ma mai superficiale sul mondo circostante.
Conosci questo romanzo? Lo hai mai consigliato a qualche giovane adulto/a attorno a te?
