In questi giorni, vista l’inattività degli ultimi mesi, ho chiesto al mio esiguo pubblico su Instagram quali argomenti avrebbe voluto vedere nel mio profilo. Più persone – chi tramite il box domande, chi in DM – hanno chiesto di parlare di letteratura per l’infanzia. Mi sono accorta, allora, di non aver mai approfondito la questione con la dovuta cura.
Mi sono appassionata alla letteratura per l’infanzia per puro caso. O forse per un fascino che mi ha abbracciato qualche anno fa.
Non so se sia dipeso da un momento preciso o da piccoli eventi che mi hanno avvicinato gradualmente a questo mondo, ma sta di fatto che oggi questa è una delle mie più grandi passioni che ho trasformato in mestiere.
Letteratura per l’infanzia. Di che si tratta?
Prima di addentrarci nel merito dei corsi di formazione, preferisco dedicare qualche minuto a una precisazione importante.
Parlare di letteratura per l’infanzia, nell’immaginario comune, corrisponde a favole con animali e fiabe tradizionali. Poche persone conoscono infatti l’infinito universo della vera letteratura per bambini e bambine.

C’è poi un moralismo di fondo che resiste da sempre, che non è stato sconfitto nemmeno dopo la comparsa di capolavori come Piccolo blu e piccolo giallo di Leo Lionni.
Si ha ancora la convizione che un buon libro per i più piccoli debba insegnare qualcosa, debba comunicare un messaggio importante, una morale. Ma la verità è molto diversa, e anche molto più complessa.
La letteratura per l’infanzia. Tutti i mondi
Quando parliamo di letteratura per l’infanzia, non parliamo solo di fiabe e favole, che vanno benissimo anche loro, sia chiaro, ma facciamo riferimento anche a storie divertenti, a libri per conoscere la natura, gli animali, gli oggetti. Oppure, potrebbero essere libri che d’acchitto meravigliano e che poi hanno al loro interno tante storie quante ne riusciamo a cogliere. Penso per esempio ai capolavori di Susanne Berner Rotraut pubblicati da Topipittori. Qui non troviamo una singola narrazione, ma un pozzo infinito di storie. Le figure vengono ritrovate dai più piccoli e poi tutto vola con la fantasia.
Ci sono poi i silent book (albi fatti di sole immagini, come quelli di Iela Mari); gli albi illustrati con testo; i racconti illustrati (ben diversi dagli albi), e poi ci sono i romanzi per i più grandi, i fumetti, e tanto altro ancora.




E non dimentichiamoci che tutte queste tipologie non corrispondono a età precise, ma che attraversano tutte le fasce in modo trasversale e sempre sorprendente.
Infine, nella letteratura per l’infanzia rientra anche tutta la produzione non-fiction, che ha delle chicche stupende.
Insomma, come avrai capito, questo ambito è vastissimo e non può essere categorizzato né ridimensionato a una piccola fetta di mercato, oltretutto spesso svalutata dagli adulti.

Come sono arrivata alla letteratura per l’infanzia
Quando nel 2024 ho deciso di approfondire l’argomento anche dal punto di vista accademico, l’intento era quello di proseguire nel mio percorso di formazione professionale iniziato qualche mese prima. Non avevo idea che fosse solo il primo passo di un lungo e meraviglioso viaggio.
Appena terminata la formazione di base e annunciato il servizio di consulenza per i racconti e gli albi, sono stata contattata da persone stupende.
Perché chi scrive per l’infanzia ha un motivo molto più profondo del narrare o del disegnare. Stiamo parlando di professionisti appassionati, consapevoli dello studio e del lavoro necessari dietro a un prodotto culturale che fa parte dell’eccellenza del mondo editoriale.
Ma è arrivato anche un altro tipo di richiesta, che non mi aspettavo. I genitori, soprattutto mamme, che volevano saperne di più. In particolare, mi è capitato di lavorare con mamme che volevano aiutare i propri figli con disturbi dell’attenzione o dell’apprendimento. E questo si è rivelato un viaggio stupendo.
Ecco un altro motivo per cui ho deciso di frequentare i corsi abilitanti per tutor ADHD e DSA. Ecco perché… no, non te lo posso dire, è troppo presto, ma sappi che da quando sono diventata editor ho scoperto che posso essere anche molto altro. Ed è questo che mi ha spinto a creare un prodotto che non fosse specifico, né troppo impegnativo.
Il corso di letteratura per l’infanzia. La prima proposta
L’iniziativa è nata dall’incrocio della mia formazione in materia di albi illustrati, narrativa per l’infanzia, lettura ad alta voce e tanto altro. Mi sono chiesta chi avesse più bisogno di consigli, di saperne di più. E allora… allora ho pensato di destinare il mio primo corso a educatori, insegnanti, genitori, nonni e chiunque si occupasse di infanzia in modo più o meno formale.
Il corso che vedi in questa pagina è introduttivo, ovviamente, e permette di capire le dinamiche delle storie, la nascita della tradizione, ma anche di rintracciare gli elementi che rendono un albo adatto per il pubblico, sia che si tratti di un solo bambino, sia che si tratti di una classe intera.
Ma ora c’è di più…
Nonostante ne parli ancora poco, la letteratura per l’infanzia ha tutta la mia attenzione. Anche in questo settore, infatti, cresceranno le proposte entro l’anno prossimo. Sto lavorando a webinar, corsi su Zoom, percorsi individuali, consulenze specifiche… e anche qualche sorpresa social (ma non posso dirti di più, per ora).
Per il momento, sappi che, se hai bisogno di un supporto per conoscere questo ambito, farti un’idea di cosa sia la letteratura per l’infanzia e capire come sceglierla e valorizzarla, hai questa opportunità.
Vuoi più info? Trovi tutto qui, oppure puoi scrivermi un’email a carol@imestieridelleparole.it. Se hai un dubbio, toglitelo! Non restare con la curiosità!
Un abbraccio,
Carol